Tra le finalità perseguite dall’Arcom fin dalla sua nascita, avvenuta nel 1988, c’è quella di “sviluppare un particolare studio della musica corale marchigiana favorendo, tra i gruppi associati, la ricerca, la divulgazione del repertorio, lo scambio delle rispettive esperienze”. A tutt’oggi, però questa enunciazione è rimasta solo sulla carta, fatte salve alcune sporadiche iniziative da parte di qualche Direttore volonteroso.
Dopo 25 anni è giunto il tempo che si passi ai fatti, che si dia inizio ad azioni concrete volte alla ricerca di tutto quel patrimonio musicale popolare che col tempo potrebbe andare irrimediabilmente disperso.
A tale scopo, il Consiglio direttivo e la Commissione artistica dell’Arcom hanno deciso di aderire al progetto della Feniarco, riguardate il canto di tradizione orale, visto sia sotto l’aspetto del recupero della fonte, sia della produzione musicale per coro; il tutto secondo principi e regole fissate dall’apposita Commissione.
Oltre a quanto riportato in apertura, le finalità di tale progetto sono quelle di raccogliere il maggior numero di brani popolari in un volume unico - stampato a cura della stessa Feniarco – che consentirà la divulgazione in ambito nazionale del canto tradizionale marchigiano.
Si tratta, come si può ben capire, di un grosso ed impegnativo lavoro, di una operazione di ricerca storica e culturale di altissimo livello che non mancherà di gratificare coloro che con passione, professionalità e rigore scientifico lo porteranno avanti.
L’Arcom invita tutti i direttori di coro marchigiani al massimo impegno nella ricerca di brani della tradizione musicale marchigiana; ricerca che dovrà seguire i criteri fissati dalla Feniarco nella “Scheda etnomusicale” di cui si allega copia.
Certi di una vasta collaborazione, si augura a tutti un buon lavoro nell’interesse dell’intera coralità marchigiana.